In ogni casa, anche in quelle che non si definiscono religiose, esiste spesso un piccolo luogo speciale: una mensola con le fotografie dei nonni, un angolo con una candela e un fiore, un tavolino con gli oggetti più cari. Senza saperlo, molte persone hanno un altare. L'altare è uno dei simboli più antichi dell'umanità: è il punto in cui il mondo ordinario incontra il sacro, il centro visibile di un rapporto invisibile.
L'origine della parola
La parola italiana altare deriva dal latino altare, che un'etimologia tradizionale collega all'idea di "alto": l'altare è un luogo elevato, rialzato rispetto al suolo. I Romani usavano anche il termine ara, che indicava il ripiano su cui si deponevano le offerte.
In quasi tutte le culture l'altare condivide alcune caratteristiche:
- è rialzato, per segnalare che ciò che vi si pone è sottratto all'uso comune;
- è stabile, spesso di pietra, segno di permanenza;
- è orientato, cioè collocato secondo una direzione precisa;
- è il centro attorno a cui si organizza lo spazio sacro.
L'altare nelle tradizioni religiose
Nella Bibbia l'altare compare fin dalle prime pagine: Noè costruisce un altare dopo il diluvio, Abramo erige altari nei luoghi dove ha incontrato Dio. L'altare segna un luogo e una memoria. Nel Tempio di Gerusalemme esistevano diversi altari, tra cui quello dei profumi, dove si bruciava l'incenso.
Nel cristianesimo l'altare è il luogo dell'Eucaristia e rappresenta Cristo stesso. Tradizionalmente le chiese venivano orientate verso est, la direzione del sole nascente, simbolo della risurrezione: da qui deriva proprio la parola "orientamento".
Nelle religioni dell'Asia sono diffusissimi gli altari domestici: il butsudan giapponese per gli antenati, gli altari della casa nella tradizione cinese, i piccoli templi familiari dell'India, dove ogni giorno si offrono fiori, luce e cibo.
Gli oggetti dell'altare nella tradizione esoterica
Nella tradizione esoterica occidentale l'altare viene spesso allestito come un microcosmo, una rappresentazione in piccolo dell'ordine del mondo. Gli oggetti più comuni sono:
| Oggetto | Elemento o principio | Significato |
|---|---|---|
| Candela | fuoco | luce, presenza, coscienza |
| Incenso | aria | preghiera, passaggio al sottile |
| Coppa d'acqua | acqua | purificazione, accoglienza |
| Sale o pietra | terra | stabilità, radicamento |
| Tovaglia | — | separazione del piano sacro |
| Immagine o simbolo centrale | spirito | il principio a cui l'altare è dedicato |
La tovaglia, spesso bianca o di un colore legato al periodo, è un dettaglio da non trascurare: segnala che la superficie non è più un tavolo qualsiasi.
La disposizione
Non esiste una regola unica, ma alcuni principi ricorrono in molte tradizioni:
- un centro chiaro: l'oggetto più importante va al centro, gli altri gli si dispongono attorno;
- simmetria: spesso si pongono due candele ai lati, come due colonne;
- corrispondenze: gli elementi possono essere collocati secondo i punti cardinali, per esempio il fuoco a sud e l'acqua a ovest;
- sobrietà: un altare affollato perde forza simbolica; pochi oggetti scelti dicono di più di molti oggetti accumulati.
L'altare domestico
Nella visione dello Studio Esoterico Cornelio l'altare domestico non è un luogo di superstizione, ma uno strumento di continuità. Ritornare ogni giorno nello stesso punto, accendere una candela, sostare qualche minuto in silenzio, crea un filo che lega i giorni tra loro.
Qualche consiglio concreto per allestirne uno con senso:
- scegli un luogo tranquillo della casa, dove l'altare non debba essere spostato continuamente;
- parti da pochi oggetti: una candela, un fiore o una pianta, un simbolo che senti tuo;
- tieni l'altare pulito e ordinato: la cura della superficie è già un atto simbolico;
- rinnova i fiori o l'acqua con regolarità, come segno di un rapporto vivo;
- cambia la disposizione nei momenti di passaggio, per esempio all'inizio di una stagione.
L'altare non deve essere bello per gli altri. Deve essere vero per chi lo usa.
In sintesi
- L'altare è un luogo rialzato che separa il sacro dall'uso comune.
- La parola deriva dal latino e richiama l'idea di elevazione.
- Nella Bibbia, nel cristianesimo e nelle religioni asiatiche l'altare è centro di memoria e di culto.
- Nella tradizione esoterica è allestito come un microcosmo, con i quattro elementi e un simbolo centrale.
- L'altare domestico crea continuità, con pochi oggetti curati e scelti con consapevolezza.