Un albero affonda le radici nella terra, innalza il tronco verso il cielo e apre i rami nello spazio. Non sorprende che quasi tutte le culture abbiano visto nell'albero un'immagine del cosmo e dell'essere umano. L'albero della vita è uno dei simboli più universali che esistano: compare nei miti, nei testi sacri, nell'arte popolare e nei sistemi esoterici più elaborati, come la Qabbalah.
L'albero come asse del mondo
In moltissime tradizioni l'albero è l'asse del mondo, il pilastro che collega i diversi livelli della realtà:
- le radici affondano nel mondo sotterraneo, il regno degli antenati e delle forze nascoste;
- il tronco attraversa il mondo umano, quello della vita quotidiana;
- la chioma tocca il cielo, la dimensione spirituale e divina.
Salire lungo l'albero, nei racconti sciamanici di diverse culture, significa compiere un viaggio tra i mondi. L'albero diventa così una scala, un ponte, un centro.
Yggdrasil, il frassino del mondo
Nella mitologia norrena l'albero cosmico si chiama Yggdrasil, un immenso frassino i cui rami si estendono su tutti i mondi. Alle sue radici si trovano sorgenti sacre, e ai suoi piedi le Norne, le figure che tessono il destino, lo curano ogni giorno. Il mito racconta anche che Odino rimase appeso all'albero per nove notti per ottenere la conoscenza delle rune: un'immagine potente del sacrificio necessario per accedere alla sapienza.
I due alberi del giardino
Nella Genesi, al centro del giardino dell'Eden, si trovano due alberi: l'albero della vita e l'albero della conoscenza del bene e del male. Dopo aver mangiato il frutto del secondo, l'uomo viene allontanato dal giardino perché non possa accedere anche al primo. Nella lettura mistica questo racconto è stato interpretato come la separazione dell'essere umano dalla sua sorgente e come l'inizio di un lungo cammino di ritorno.
Nel libro dell'Apocalisse l'albero della vita ricompare nella Gerusalemme celeste, accanto al fiume dell'acqua della vita: il cammino si chiude dove era cominciato.
L'albero delle sefirot
La forma più complessa e studiata del simbolo è l'albero della vita della Qabbalah ebraica, poi ripreso dall'ermetismo cristiano e dall'occultismo moderno. È uno schema composto da dieci sfere, le sefirot, collegate da ventidue sentieri, che corrispondono alle ventidue lettere dell'alfabeto ebraico.
Le dieci sefirot rappresentano gli aspetti attraverso cui il divino si manifesta e scende fino al mondo materiale:
| N. | Sefirah | Significato indicativo |
|---|---|---|
| 1 | Keter | corona, origine |
| 2 | Chokhmah | sapienza |
| 3 | Binah | intelligenza, comprensione |
| 4 | Chesed | misericordia, generosità |
| 5 | Gevurah | forza, rigore |
| 6 | Tiferet | bellezza, armonia |
| 7 | Netzach | vittoria, perseveranza |
| 8 | Hod | splendore, gloria |
| 9 | Yesod | fondamento |
| 10 | Malkhut | regno, mondo manifesto |
Le sefirot sono disposte su tre colonne: quella di destra legata alla misericordia, quella di sinistra al rigore, quella centrale all'equilibrio. Il percorso spirituale viene descritto come una risalita lungo l'albero, da Malkhut verso Keter, integrando le qualità di ogni sfera.
Nella tradizione occultista moderna i ventidue sentieri sono stati associati anche ai ventidue arcani maggiori dei tarocchi, creando una rete di corrispondenze molto usata nello studio simbolico.
L'albero nella vita quotidiana
Il simbolo dell'albero della vita è presente anche nell'artigianato di molti popoli: nei tappeti orientali, nei ricami popolari, nei gioielli. Spesso è rappresentato all'interno di un cerchio, con rami e radici che si specchiano. Questa simmetria esprime un'idea semplice e profonda: tanto si cresce verso l'alto, quanto si deve essere radicati in basso.
La lettura dello Studio
Nell'insegnamento del Maestro Cornelio l'albero della vita è una mappa della crescita interiore. Nessun albero cresce saltando le stagioni, e nessuno porta frutto senza radici profonde. Lo studio spirituale serio segue la stessa legge: prima la stabilità, poi l'apertura.
Un esercizio semplice per lavorare con il simbolo:
- siediti con la schiena eretta e immagina le radici che dai piedi scendono nella terra;
- senti la colonna come un tronco stabile;
- immagina i rami che si aprono sopra il capo, verso la luce;
- chiediti quale delle tre parti, radici, tronco o chioma, ha più bisogno di cura in questo momento.
In sintesi
- L'albero della vita è un simbolo universale dell'asse che unisce terra e cielo.
- Nella mitologia norrena è Yggdrasil, legato al destino e alla conquista della sapienza.
- Nella Genesi rappresenta la vita originaria da cui l'uomo si è allontanato.
- Nella Qabbalah è uno schema di dieci sefirot e ventidue sentieri.
- Sul piano interiore insegna che la crescita richiede radici e stabilità.