Il conte Alessandro di Cagliostro è uno dei personaggi più celebri e controversi del Settecento. Per i suoi ammiratori fu un taumaturgo e un maestro iniziatico; per i suoi detrattori, un abile avventuriero. Goethe, Schiller e Dumas si interessarono alla sua figura, e la sua vita sembra un romanzo. Proviamo a separare ciò che è documentato da ciò che appartiene alla leggenda, partendo dalla sua città d'origine: Palermo.
Giuseppe Balsamo
Secondo la ricostruzione accolta dall'Inquisizione romana e dalla maggior parte degli storici, Cagliostro era in realtà Giuseppe Balsamo, nato a Palermo nel 1743 in una famiglia modesta del quartiere dell'Albergheria. Da ragazzo fu affidato ai Fatebenefratelli, dove apprese rudimenti di farmacia e di chimica. La sua giovinezza fu segnata da espedienti e truffe che lo costrinsero a lasciare la Sicilia.
Lo stesso Cagliostro negò sempre di essere Balsamo e raccontò un'origine misteriosa: un'infanzia trascorsa in Oriente, a Medina e alla Mecca, sotto la guida di un saggio, e viaggi in Egitto, dove avrebbe ricevuto l'iniziazione nei templi. Alcuni studiosi hanno discusso l'identificazione, ma gli elementi raccolti all'epoca, comprese le testimonianze dei familiari, la rendono molto probabile.
Il matrimonio e i viaggi
A Roma, intorno al 1768, Balsamo sposò Lorenza Feliciani, che lo accompagnò per tutta la vita e che in seguito avrebbe assunto il nome di Serafina. La coppia viaggiò per tutta Europa: Spagna, Portogallo, Inghilterra, Francia, Germania, Russia, Polonia. In questi anni Balsamo cominciò a presentarsi con titoli nobiliari e con il nome di Cagliostro.
L'iniziazione massonica e il Rito egiziano
Nel 1777, a Londra, Cagliostro fu iniziato in una loggia massonica, la loggia L'Espérance. Da quel momento la massoneria divenne il centro della sua attività. Nel corso degli anni successivi elaborò un proprio sistema, il Rito egiziano, che presentava come la massoneria originaria, risalente ai sapienti dell'antico Egitto.
Il Rito egiziano aveva alcune caratteristiche distintive:
- si richiamava a un mitico fondatore, il "Gran Cofto", titolo che Cagliostro assunse per sé;
- prometteva una rigenerazione fisica e morale attraverso pratiche di purificazione e ritiri rituali;
- includeva operazioni in cui un fanciullo o una fanciulla, detti "colombe", dovevano vedere visioni in un recipiente d'acqua;
- ammetteva le donne in logge proprie, guidate da Lorenza come Gran Maestra, un fatto notevole per l'epoca.
A Lione, intorno al 1784, Cagliostro fondò la loggia madre del rito, La Sagesse Triomphante. Il rito ebbe seguaci in Francia, Svizzera, Germania e Curlandia.
Guaritore e personaggio pubblico
A Strasburgo, tra il 1780 e il 1783, Cagliostro acquistò grande fama curando gratuitamente i poveri e distribuendo rimedi. La sua generosità gli procurò molti sostenitori, tra cui il potente cardinale Louis de Rohan. A Parigi divenne una celebrità: i suoi ritratti e busti si vendevano ovunque.
L'affare della collana
La caduta cominciò nel 1785 con il cosiddetto affare della collana, uno scandalo che coinvolse la regina Maria Antonietta. Una truffatrice, Jeanne de La Motte, convinse il cardinale di Rohan ad acquistare una preziosissima collana di diamanti per conto della regina, che in realtà non ne sapeva nulla. Quando la frode venne scoperta, Cagliostro, amico del cardinale, fu arrestato e rinchiuso nella Bastiglia.
Nel processo del 1786 fu assolto, ma venne espulso dalla Francia. Si rifugiò a Londra e poi in Svizzera e in Italia.
La visita di Goethe a Palermo
Nel 1787, durante il suo viaggio in Italia, Goethe si recò a Palermo e, presentandosi sotto falso nome, visitò la famiglia Balsamo per verificare le voci sull'identità di Cagliostro. Nel Viaggio in Italia descrive l'incontro con la madre e la sorella dell'avventuriero, una pagina vivace che testimonia la curiosità europea per il personaggio.
Il processo romano e San Leo
Nel 1789 Cagliostro tornò a Roma con Lorenza, forse sperando di fondare una loggia del suo rito anche lì. Il 27 dicembre di quell'anno fu arrestato dall'Inquisizione. Il processo si concluse nel 1791 con una condanna a morte per eresia, magia e attività massonica, commutata da papa Pio VI nel carcere a vita.
Fu rinchiuso nella fortezza di San Leo, nel Montefeltro, dove morì nel 1795. Lorenza fu rinchiusa in un convento. La cella di Cagliostro a San Leo è ancora visitabile.
Un giudizio equilibrato
Per lo Studio Esoterico Cornelio Cagliostro è una figura da studiare senza idealizzarla né condannarla in blocco. La sua vita mostra il fascino che l'idea di un'antica sapienza egizia esercitava nell'Europa dei Lumi, ma anche i rischi di un esoterismo legato al carisma personale più che a un insegnamento trasmissibile.
In sintesi
- Cagliostro è identificato con Giuseppe Balsamo, nato a Palermo nel 1743.
- Fu iniziato in massoneria a Londra nel 1777 e fondò il Rito egiziano, che ammetteva anche le donne.
- Coinvolto nell'affare della collana, fu imprigionato nella Bastiglia e assolto nel 1786.
- Arrestato a Roma nel 1789, fu condannato nel 1791 e morì nella fortezza di San Leo nel 1795.