Chi osserva il cielo per qualche mese nota un fenomeno curioso: i pianeti, che di solito avanzano da ovest verso est rispetto alle stelle, a un certo punto rallentano, si fermano, tornano indietro per alcune settimane e poi riprendono il loro cammino. Questo moto apparente, detto retrogrado, ha affascinato e messo in difficoltà gli astronomi per secoli, e nell'astrologia ha acquisito un significato simbolico preciso.
Perché i pianeti sembrano tornare indietro
Il moto retrogrado è un effetto di prospettiva. Tutti i pianeti, Terra compresa, girano attorno al Sole a velocità diverse.
- I pianeti esterni (Marte, Giove, Saturno) appaiono retrogradi quando la Terra, più veloce, li "sorpassa" sulla sua orbita interna. Succede come quando un'auto in autostrada supera un camion: per un momento il camion sembra andare all'indietro rispetto al paesaggio lontano.
- I pianeti interni (Mercurio e Venere) appaiono retrogradi quando, nella loro orbita più veloce e interna, passano tra la Terra e il Sole.
Il Sole e la Luna non sono mai retrogradi. Per gli antichi questo era un segno della loro natura diversa e superiore.
Gli epicicli
Nel modello geocentrico di Tolomeo il moto retrogrado veniva spiegato con gli epicicli: ogni pianeta si muoveva su un piccolo cerchio il cui centro percorreva a sua volta un cerchio più grande attorno alla Terra. Il sistema era complesso ma permetteva previsioni accurate, e rimase in uso per oltre mille anni, fino alla rivoluzione copernicana.
Le stazioni
Prima di invertire il moto, un pianeta rallenta fino a sembrare immobile per alcuni giorni: è la stazione. Ce ne sono due per ogni ciclo:
- la stazione retrograda, quando il pianeta si ferma e comincia a tornare indietro;
- la stazione diretta, quando si ferma di nuovo e riprende il moto ordinario.
Nella tradizione un pianeta stazionario era considerato particolarmente intenso, perché la sua influenza simbolica si concentra a lungo sullo stesso grado.
Con quale frequenza accade
| Pianeta | Frequenza indicativa | Durata indicativa |
|---|---|---|
| Mercurio | Tre o quattro volte l'anno | Circa tre settimane |
| Venere | Ogni diciannove mesi circa | Circa quaranta giorni |
| Marte | Ogni due anni circa | Oltre due mesi |
| Giove | Una volta l'anno | Circa quattro mesi |
| Saturno | Una volta l'anno | Circa quattro mesi e mezzo |
I pianeti esterni sono retrogradi quando si trovano in opposizione al Sole, cioè quando sono più vicini alla Terra e più luminosi nel cielo notturno. È un dettaglio interessante: proprio nel momento in cui "tornano indietro", brillano di più.
Il significato nella tradizione
Nell'astrologia classica la retrogradazione era una debilità accidentale: non toglieva al pianeta la sua natura, ma ne rendeva l'azione meno lineare. William Lilly, nel suo sistema di punteggio, la considerava tra le condizioni più sfavorevoli. Un pianeta retrogrado era descritto come qualcuno che cammina all'indietro: può arrivare, ma con ritardi, ripensamenti, ritorni.
Nell'astrologia oraria un significatore retrogrado poteva indicare che una persona sarebbe tornata, che un oggetto perduto sarebbe stato ritrovato, oppure che una questione si sarebbe risolta con ritardo o in modo inatteso. Nell'astrologia elettiva si evitava di iniziare imprese importanti quando i pianeti chiave erano retrogradi.
Mercurio retrogrado
Il caso più popolare oggi è Mercurio retrogrado, a cui si attribuiscono malintesi, ritardi nei viaggi e problemi di comunicazione. Al di là delle esagerazioni della cultura popolare, il simbolo è coerente: Mercurio governa parola, scambi e spostamenti, e il suo apparente ritorno invita a rileggere, ricontrollare, riconsiderare.
Nello Studio Esoterico Cornelio si suggerisce di vivere questi periodi come fasi del "ri-": rivedere, riprendere, riparare, ripensare. Non sono tempi da temere, ma da usare per ciò che chiede un secondo sguardo.
Pianeti retrogradi nel tema natale
Un pianeta retrogrado alla nascita non è un difetto. Molti astrologi lo leggono come un'energia rivolta verso l'interno, che si esprime in modo più riflessivo, personale o tardivo. Un Mercurio retrogrado natale, per esempio, può indicare un pensiero che ha bisogno di tempo per maturare prima di esprimersi, ma che proprio per questo è spesso profondo.
Una pratica per i periodi retrogradi
- Annota la data della stazione retrograda del pianeta e l'ambito che governa nel tuo tema.
- Durante la fase retrograda, riprendi un progetto lasciato a metà in quell'ambito.
- Evita, se possibile, di avviare da zero ciò che è importante e non urgente.
- Alla stazione diretta, scrivi cosa hai compreso e procedi con le decisioni.
In sintesi
- Il moto retrogrado è un effetto di prospettiva dovuto alle diverse velocità orbitali.
- Sole e Luna non sono mai retrogradi; gli altri pianeti lo sono con ritmi diversi.
- Le stazioni sono momenti di apparente immobilità e intensità simbolica.
- La tradizione considerava la retrogradazione una debilità accidentale, legata a ritardi e ritorni.
- Oggi questi periodi possono essere vissuti come tempi di revisione, non di paura.