Poche cose hanno impressionato l'umanità quanto un'eclissi. Il Sole che si oscura in pieno giorno o la Luna piena che si tinge di rosso sono eventi capaci di fermare un esercito, di ispirare riti collettivi e di riempire le cronache antiche di presagi. Ancora oggi, pur conoscendone perfettamente il meccanismo, chi assiste a un'eclissi totale prova spesso un senso di stupore difficile da descrivere.
Come avvengono le eclissi
Le eclissi sono incontri tra Sole, Terra e Luna perfettamente allineati.
- L'eclissi di Sole avviene sempre alla luna nuova: la Luna passa tra la Terra e il Sole e ne copre il disco, in tutto o in parte, per chi si trova nella fascia d'ombra.
- L'eclissi di Luna avviene sempre alla luna piena: la Terra si interpone tra Sole e Luna e la sua ombra cade sul disco lunare, che spesso assume una tinta ramata.
Non ogni luna nuova o piena produce un'eclissi, perché l'orbita lunare è inclinata di circa cinque gradi rispetto all'eclittica. Le eclissi si verificano solo quando la lunazione avviene vicino ai nodi lunari, i due punti in cui l'orbita della Luna interseca il percorso del Sole. Il nome stesso "eclittica" deriva dal fatto che è la linea lungo la quale accadono le eclissi.
Il ciclo di Saros
Gli astronomi babilonesi scoprirono che le eclissi si ripetono con una regolarità notevole. Dopo circa diciotto anni e undici giorni Sole, Luna e nodi tornano in una configurazione quasi identica, e si ripete un'eclissi simile. Questo periodo è oggi noto come ciclo di Saros. Grazie a regolarità di questo tipo, gli antichi potevano prevedere le eclissi con buona approssimazione.
Le eclissi nelle culture antiche
Mesopotamia
Per gli scribi babilonesi e assiri un'eclissi era un presagio che riguardava il re e il regno. In epoca neoassira esisteva perfino il rito del "re sostituto": quando un'eclissi era considerata minacciosa per il sovrano, un sostituto sedeva per qualche tempo sul trono per ricevere su di sé il cattivo presagio.
Grecia
Secondo lo storico Erodoto, un'eclissi di Sole interruppe una battaglia tra Lidi e Medi, che interpretarono l'oscurità come un segno per fare la pace. Lo stesso Erodoto attribuisce a Talete di Mileto la previsione di quell'evento.
Il drago che divora la luce
In molte tradizioni l'eclissi era immaginata come un mostro che inghiotte il Sole o la Luna. In India sono i due nodi personificati, Rahu e Ketu; in Cina si parlava di un drago celeste; altrove si facevano rumori con tamburi e pentole per spaventarlo. Il legame con i nodi lunari, detti nella tradizione occidentale "testa e coda del Drago", nasce proprio da qui.
Le eclissi nell'astrologia
Nell'astrologia tradizionale le eclissi avevano grande importanza soprattutto nell'astrologia mondiale, quella che studia i destini collettivi. Tolomeo, nel secondo libro del Tetrabiblos, le considera tra le cause principali degli eventi che riguardano interi paesi, e ne valuta il segno, la durata e i pianeti coinvolti.
Nel tema individuale gli astrologi osservano:
- Il segno e il grado dell'eclissi, che indicano il tema simbolico generale.
- La casa del tema natale in cui cade, cioè l'ambito della vita coinvolto.
- I contatti con pianeti natali, soprattutto con i luminari e gli angoli.
- Il tipo di eclissi: quella solare, legata alla luna nuova, viene associata a inizi; quella lunare, legata alla luna piena, a culmini e conclusioni.
Le eclissi si presentano in serie, di solito in coppia a distanza di due settimane, e si ripetono negli stessi assi di segni per un periodo di un anno e mezzo o due. Molti astrologi leggono questi periodi come fasi di trasformazione in un'area della vita, piuttosto che come singoli eventi.
Un approccio sereno
Il timore delle eclissi appartiene a un'epoca in cui non se ne conosceva la causa. Oggi possiamo coglierne il valore simbolico senza paura. Nella lettura dello Studio Esoterico Cornelio l'eclissi rappresenta un momento in cui una luce consueta si oscura per poco, mostrando qualcosa che normalmente non si vede: durante un'eclissi totale di Sole compaiono le stelle e la corona solare.
La tradizione elettiva sconsigliava di iniziare imprese importanti nei giorni vicini a un'eclissi. Si può seguire questo consiglio come invito alla pausa:
- osservare l'eclissi, quando è visibile, con le protezioni adeguate per gli occhi nel caso di quella solare;
- dedicare qualche minuto al silenzio e alla riflessione;
- rimandare, se possibile, le decisioni non urgenti di qualche giorno;
- annotare pensieri e intuizioni, rileggendoli all'eclissi successiva della stessa serie.
In sintesi
- L'eclissi solare avviene alla luna nuova, quella lunare alla luna piena, solo vicino ai nodi.
- Il ciclo di Saros, di circa diciotto anni, permetteva agli antichi di prevederle.
- Le culture antiche le leggevano come presagi per re e popoli, o come un drago che divora la luce.
- L'astrologia ne considera segno, casa e contatti con il tema natale.
- Oggi possono essere vissute come momenti di pausa e di sguardo su ciò che di solito resta nascosto.